” Ognuno faccia la sua parte, piccola o grande che sia”. Solo se ognuno farà la sua piccola parte potremo cambiare qualcosa per noi stessi e per gli esseri innocenti che verranno. E’ il dovere di ogni uomo degno di questo nome difendere la sua terra, la famiglia, l’altrui vita e quella di animali e piante, che convivono con lui nel pianeta azzurro.
Pensiero di Giovanni Falcone


RICORDATEVI MOLTO BENE "VOI COLLABORATORI" DI QUESTO "MASSACRO"..!UN GIORNO,VI PENTIRETE DI TUTTO,MA NON SERVIRA' PERCHE' RICEVERETE UGUALMENTE LA "GIUSTA PUNIZIONE" PER IL VOSTRO DIABOLICO OPERATO..!!


giovedì 29 novembre 2012

VACCINI:ESPERIMENTI SEGRETI IN ITALIA






di Gianni Lannes

I vaccini non servono alla salute dei bambini, ma esclusivamente ad alimentare i profitti delle multinazionali farmaceutiche. Un’altra prova di questo genocidio silenzioso, coperto da gran parte della classe medica italiota? Ecco il caso di una sperimentazione ignota all’opinione pubblica, realizzata usando bimbi in piena salute come cavie.

Non ci credete? Allora correva l’anno 2006 e regnava il secondo governo di Romano Prodi nel corso della quindicesima legislatura. Vice presidenti del consiglio dei ministri erano il guerrafondaio Massimo D’Alema ed il voltagabbana Francesco Rutelli. Ministro della salute era a quel tempo Livia Turco. C’è un atto parlamentare che inchioda le massime autorità. Ora vediamo se a qualcuno torna la memoria perché la vicenda è stata insabbiata dalle istituzioni di controllo, si fa per dire. Certe cose il potere politico - condizionato da quello economico (alla voce corruzione) - non ci tiene a farle sapere in giro. Dopo la vivisezione sugli animali da almeno un lustro queste bestie senza scrupoli testano i pargoli. Interrogazione imbarazzante - L’atto della senatrice Sandra Monacelli - datato 23 novembre 2006 - reca il numero 4/000924. «Al Ministro della salute - Risultando all'interrogante che: la società farmaceutica Charles River con sede in Milano, via G.B. Pirelli n. 20, per conto della Wyeth Lederle S.p.A., ha fatto richiesta di sperimentazione clinica con vaccino "Pneumococcico coniugato 13-valente" in bambini sani, presso la ASL RM E di Roma; detta sperimentazione è indirizzata ad immunizzare i bambini contro il batterio dello streptococcus pneumoniae ma tale patologia, in Italia, non comporterebbe gravi possibilità di contagio epidemico e patologie particolarmente gravi o definitive; il farmaco in sperimentazione è composto da un vaccino esavalente, già sperimentato, al quale sono stati aggiunti altri tipi di streptococcus, fino ad arrivare a tredici; alcuni di questi 13 ceppi risulterebbero praticamente inesistenti in Italia, pertanto ciò comporterebbe un'inutile aggressione al sistema immunitario dei bambini sottoposti a tale sperimentazione dal servizio vaccinazioni della ASL RM E; il consenso informato proposto dalla società farmaceutica Charles River e distribuito ai genitori dei bambini partecipanti alla sperimentazione afferma: "Non c'è garanzia che risposte saranno registrate con questo vaccino 13-valente o se eventuali risposte mostrate daranno protezione. Questo vaccino sperimentale potrebbe non proteggere suo figlio da infezione da Streptoccoccus pneumoniae. Questo vaccino sperimentale potrebbe non essere d'aiuto per suo figlio, ma altri potrebbero beneficiare delle informazioni ottenute da detto studio". Tuttavia, nonostante tali gravi perplessità, e la rigorosa normativa in merito, il Comitato etico della ASL RM E ha deliberato di esprimere parere favorevole alla sperimentazione, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno promuovere iniziative volte a verificare se nel caso sopra descritto l'autorizzazione alla sperimentazione sia stata emanata secondo i rigidi criteri dell'attuale regolamentazione concernente i Comitati etici; se non ritenga opportuno sottoporre la stessa autorizzazione al Comitato etico nazionale». Risposta governativa - Senza coscienza e senza pietà. Il sottosegretario alla Salute Antonio Gaglione azzarda una ridicola spiegazione il 28 giugno 2007, completa di una confessione di omissione di atti d’ufficio. Infatti: «Con riferimento a quanto segnalato nell'atto parlamentare, si precisa che non sono pervenuti da parte dell'ASL RM E gli elementi informativi richiesti al riguardo da questo Ministero. L'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha precisato che, in accordo alla normativa vigente in materia (decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 211, attuativo della Direttiva 2001/20/CE relativa all'applicazione della buona pratica clinica nell'esecuzione delle sperimentazioni cliniche di medicinali per uso clinico), lo studio clinico denominato «protocollo 6096A1 - Studio di Fase IlI, randomizzato, con controllo attivo, in doppio cieco per valutare la sicurezza, la tollerabilità e l'immunogenicità del vaccino coniugato 13-valente antipneumococcico, somministrato a bambini sani nel corso della tabella di vaccinazioni pediatriche previste in Italia» - Codice EudraCT 2005-004771-38 - è stato sottoposto dall'azienda farmaceutica promotore Wyeth Iederle S.p.A. (tramite la Charles River) a 12 centri clinici in Italia. Si segnala che il Comitato Etico del Centro coordinatore (Ospedale Maggiore di Milano) ha espresso al riguardo parere positivo nella seduta del 14 luglio 2006; gli altri Comitati Etici coinvolti, tra cui quello della ASL RM E, hanno espresso in piena autonomia la loro accettazione o il loro rifiuto alla partecipazione a tale studio. Va sottolineato che, prima della formulazione del rispettivo parere, i Comitati Etici verificano la specifica documentazione (tra cui il protocollo, il certificato di assicurazione, il foglio informativo per i pazienti, il consenso informato ecc.), e solo successivamente alla valutazione di questi parametri è possibile per i Comitati esprimersi in merito ai potenziali rischi e ai benefici di una sperimentazione clinica. Nel caso in esame, peraltro, il Comitato Etico della ASL RM E ha evidenziato, a tutela della salute dei bambini, le seguenti raccomandazioni per il medico sperimentatore: 1) le dosi dei vaccini non debbono essere somministrate in concomitanza con altri vaccini di routine, al fine di evitare possibili interazioni; 2) non debbono essere arruolati soggetti nati prematuri o che hanno manifestato episodi convulsivi, per evitare il possibile manifestarsi di episodi di apnea; 3) deve essere spiegato ai genitori (o rappresentanti legali) del bambino il significato del termine «apnea», al quale si fa cenno nel foglio informativo, e debbono essere fornite precise indicazioni sui comportamenti da tenere, qualora si verifichi tale episodio». La magistratura batta un colpo subito, insomma dia un segnale concreto di legalità, a partire dalle attività dei responsabili dell’Aifa e del ministero della Salute. Perché a quanto pare i controllori e i garanti della salute collettiva, in particolare degli esseri appena venuti al mondo, sono ancora una volta fuori controllo. Ma la civiltà di un popolo non si misura dal grado di attenzione e di rispetto per i bambini? INTERROGAZIONE PARLAMENTARE - Vaccini sperimentazioni bambini http://img843.imageshack.us/img843/7329/vaccinisperimentazionib.pdf

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/

mercoledì 28 novembre 2012

Nubifragio in Toscana e tornado F2 a Taranto. Fenomeni climatici naturali?

            

Pubblicato in data 28/nov/2012 da
Quello che gli statunitensi già sanno e che gli italiani non devono sapere...
Taranto è diventata base Nato ed e' candidata ad ospitare un comando U.S.A.
http://www.peacelink.it/disarmo/a/3030.html

http://www.tanker-enemy.tv/evergreen.htm

UNA MACCHINA DA GUERRA




di Gianni Lannes

In sintesi, aldilà dei paraventi pseudo-scientifici, Haarp è un generatore di energia per scopi distruttivi. Il segreto è ben custodito: non lo troverete sui libri di scuola e neppure all’università (facoltà di geologia e fisica). Non è scritto in nessun testo accademico, eppure i manuali Usa di sperimentazione bellica sono espliciti da almeno tre decenni. Sanno causare terremoti da mezzo secolo e lo fanno sparando una colossale quantità di energia a microonde nella ionosfera. Il principio scientifico lo aveva intuito nel secolo scorso il genio di Nikola Tesla, ma non certo per sottomettere il genere umano. Avremmo potuto ottenere energia gratis per l’intera umanità, invece l’ingordigia di pochi prevale. Principalmente i militari a stelle e strisce, ma non solo, anche i russi non scherzano, sono passati dalla pura teoria alla pratica per fini di dominio globale. Regolando le possenti vibrazioni contro un bersaglio territoriale , le onde radio attraversano la crosta terrestre e causano terremoti. Energia a comando iniettata da 50 anni nelle tempeste tropicali per scatenare tsunami, alterando la pressione atmosferica. Ben tre continenti, Asia, America ed Africa ne sanno qualcosa, prima ancora che qualche commentatore da strapazzo italiota fosse nato, già sperimentavano nel Sudest asiatico. Il “gioco” è apparentemente semplice: basta spingere in alto la ionosfera ed attendere che ricada con conseguenze disastrose sulla zona che si vuole colpire. Alcuni disastri apparentemente naturali sembrano seguire e pilotare a dovere, ben precise dinamiche politiche. Ora c’è da convincere i governanti europei recalcitranti (sempre meno in realtà) a scatenare la terza guerra mondiale. Perché la prossima aggressione all’Iran, scatenerà un conflitto globale, come sanno gli analisti internazionali.


Gole profonde - Cosa fa l’H.AA.R.P.? Ecco due rivelazioni di esperti Usa, messe a confronto. “Il progetto High-Frequency Active Auroral Research Program non è altro che un’antenna che ci consente di direzionare l’energia ad alta frequenza verso le zone più alte dell’atmosfera, così produciamo in scala ciò che fa normalmente  il sole. Il compito di gestire il programma è stato affidato alla Marina e all’Aviazione militare. Inizialmente, le applicazioni comprendevano la distruzione di missili sovietici, il controllo delle comunicazioni del nemico e il loro disturbo. Nel programma, agli albori, era già inclusa la possibilità di modificare il clima, sollevando la porzione dell’alta atmosfera verso lo spazio in maniera, appunto, da deviare i missili balistici intercontinentali dell’Urss. Certo: Haarp può creare degli effetti molto simili a quelli che il sole crea durante le aurore boreali”. Per la cronaca, due indizi rilevanti, a parte la profondità del sisma a 10 chilometri, registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia: il 20 maggio scorso è stata registrata una caduta di energia nei cieli dell’Emilia Romagna. Sono stati inoltre avvistati dei bagliori che non hanno alcun nesso naturale. La Pianura padana non è ai Poli del pianeta Terra. Oppure c’è stata sotto il naso un’inversione di cui non ci siamo accorti? A parte l’ironia: tutti geni e scienziati (improvvisati) mentre tutti gli altri, i cosiddetti visionari e complottisti devono tacere? Ma state scherzando? Qui è in gioco l’esistenza ed il futuro. Il 25 gennaio c’è stato un precedente terremoto in Emilia Romagna nonché Veneto, una sorta di prova generale che ha avuto un secondo test il 13 aprile in Sicilia. Fateci caso: in Italia cambiano i politicanti sulla scena, ma non mutano i poteri occulti. Sarà un caso? Davvero singolare. L’illuminato premier Monti (non eletto democraticamente, già maggiordomo dell’alta finanza speculativa - Trilateral Commission, Aspen, Bilderberg - e dipendente della banca speculativa Goldman Sachs) è stato per caso convocato dai padroni della Nato in coincidenza del sisma? O sbaglio? Per caso la terza guerra mondiale è già iniziata, a nostra insaputa? Vi bastano questi preavvisi o siete totalmente lobotomizzati? La tv ed internet vi hanno dato alla testa? Un consiglio di lettura risalente al 19 marzo 1997, qui allegato: “Advanced Weapon Instrumentation Technologies”. Haarp: dalla simulazione alla realtà. Buon risveglio e non abusate a negare l’evidenza delle scie tumorali. Questa folle macchina di morte planetaria va fermata, questi criminali armati di tutto punto vanno arrestati definitivamente; hanno già mietuto troppe vittime. Non dimenticate: gli yankees sono in possesso di tecnologie incredibili e pur di non rinunciare al loro malsano stile di vita, sono disposti a tutto. Anche noi: e non ci arrenderemo, mai. La Resistenza non è uno scherzo: ce lo hanno insegnato i nostri avi (un mio antenato era un generale napoleonico: la strategia combattiva è nel nostro dna). Rammentate il detto? Chiunque salva una sola vita, salva un mondo intero. Vi raccomando: meditate gente, meditate… In democrazia fare domande non ha mai fatto male alla verità; nascondere le risposte, spesso si.


WEATHER MODIFICATION

David Icke E Credo Mutwa - Agenda Rettiliana Parte 1-3

            

Caricato da in data 04/feb/2012
Questa è la prima parte di un lungo documentario in cui David Icke intervista Credo Mutwa. Credo è uno degli ultimi sciamani africani viventi, detentore di conoscenze antiche del suo popolo che spaziano dalla religione e la storia alla scienza ed a quelli che dagli occidentali sono considerati semplicemente antichi miti. Ci racconterà di come gli africani siano stati colonizzati non solo per le ricchezze dei loro territori ma anche per depredare il loro sapere finendo per perderlo loro stessi a vantaggio dei colonizzatori. Ci racconterà anche di strane "persone" dall'aspetto non totalmente umano che hanno operato in Africa con gli invasori e di popoli che tutt'ora vivrebbero in una zona conosciuta come "magica" e dove spesso chi ci si addentra non ne fa ritorno, ci dirà del significato dei suoi amuleti e del suo percorso nello sciamanesimo. Racconti, credenze ed esperienze che stranamente coincidono con le notizie che da anni vengono diffuse da Icke.

La guerra ambientale è in atto - David Gramiccioli intervista Rosario Marcianò

ROSARIO MARCIANO'!!
GRANDE UOMO !!
GRANDE PIONIERE !!
GRANDE COMBATTENTE !!
...SEMPRE IN PRIMA LINEA SOTTO IL "FUOCO INCROCIATO",AL QUALE VA SEMPRE TUTTA LA MIA PIU' PROFONDA STIMA E SOLIDARIETA'! 


        

Pubblicato in data 27/nov/2012 da
David Gramiccioli Intervista Rosario Marcianò su Radio Roma Capitale (13 novembre 2012)
Editing video by Theantitanker.

Cliche per adesivo o bigliettino.

LINK: http://img856.imageshack.us/img856/1029/adesivo2012.jpg

Volantino: http://img803.imageshack.us/img803/4522/volantino2012.jpg

Abbinabili a questo: http://www.tanker-enemy.com/PDF/volantino-scie-chimiche.pdf

lunedì 26 novembre 2012

LA GUERRA AMBIENTALE E' IN ATTO..


Intervento di Antonio Mazzeo alla conferenza di Firenze del 27 Ottobre 2012 - La guerra ambientale è in atto, dalle mistificazioni scientifiche del global warming alle manipolazioni globali della geoingegneria -

http://www.nogeoingegneria.com

Caricato da in data 17/nov/2012


                       

La guerra ambientale è in atto - Intervento di Enzo Pennetta conferenza del 27 ottobre 2012


                       

Riportiamo per esteso l’articolo tratto dal portale nogeoingegneria.com

A commento e introduzione dell’intervento di Enzo Pennetta: “Controllo demografico e riscaldamento globale – Interessi e obiettivi di una teoria controversa.”

“Ogni bambino nato in sovrannumero rispetto all’occorrente per mantenere la popolazione al livello necessario deve inevitabilmente perire, a meno che per lui non sia fatto posto dalla morte degli adulti… pertanto… dovremmo facilitare, invece di sforzarci stupidamente e vanamente di impedire, il modo in cui la natura produce questa mortalità; e se temiamo le visite troppo frequenti degli orrori della fame, dobbiamo incoraggiare assiduamente le altre forme di distruzione che noi costringiamo la natura ad usare…
 Invece di raccomandare ai poveri l’igiene, dobbiamo incoraggiare il contrario. Nelle città occorre fare le strade più strette, affollare più persone nelle case, agevolando il ritorno della peste. In campagna occorre costruire i villaggi dove l’acqua ristagna, facilitando gli insediamenti in tutte le zone palustri e malsane. Ma soprattutto occorre deplorare i rimedi specifici alla diffusione delle malattie e scoraggiare quella persone benevole, ma tratte decisamente in ingannano, che ritengono di rendere un servizio all’umanità ostacolando il decorso della estirpazione completa dei disordini particolari”.
Da Thomas Malthus, Saggio sul principio di popolazione.

In Saggio sul principio di popolazione, pubblicato nel 1798, Malthus sostenne che  la popolazione cresce secondo una proporzione geometrica (1, 2, 4, 8, 16, 32, 64, 128, 256…),  mentre la quantità di cibo secondo una proporzione aritmetica (1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9…); quindi, ad un raddoppiamento della popolazione, le risorse alimentari sarebbero aumentate in maniera molto più modesta
.

Per Malthus sarebbe stato dunque prioritario arrestare questa rapida crescita della popolazione e, in merito, suggerì varie soluzioni. La carestia e la debolezza avrebbero controllato la crescita. Così anche le guerre avrebbero contribuito a bilanciare popolazione e derrate alimentari. Nel 1834 in Inghilterra venne promulgata una legge, ispirata alle idee di Malthus, che istituì degli ospizi speciali per i poveri. Con lo scopo di ridurre la crescita della popolazione, le severe regole degli ospizi imponevano alle coppie sposate di non concepire. Furono proposti dei provvedimenti da adottare nei confronti delle coppie meno abbienti per evitare che si riproducessero. A contribuire alla nascita di questi provvedimenti vi fu il timore che un crescente numero di appartenenti alle “classi povere” avrebbe potuto sopraffare gli individui più civilizzati. Terrorizzato dalla



Rivoluzione Francese, il ceto medio inglese sostenne infatti a gran voce il Malthusianesimo. Temendo di non poter più mantenere la supremazia e il potere, i governanti dell’epoca adottarono dei provvedimenti radicali a proprio favore. In Inghilterra infatti non ci fu nessuna “Rivoluzione”. Lo stesso Marx intuì infatti come potenziale arma del Proletariato fosse la forza numerica. Ma, nonostante il fatto che la teoria di Malthus si sia dimostrata errata già nel corso del XIX secolo (quando in seguito alla catastrofica diffusione di un parassita delle patate, l’Irlanda vide una profonda diminuzione della propria popolazione piombando in una terribile depressione dalla quale non si rialzerà più), e nonostante la conferma dell’erroneità della teoria da parte dell’economista Ester Boserup nel 1965 (http://en.wikipedia.org/wiki/Ester_Boserup), le idee di Malthus hanno continuato a dettare le linee d’azione dei più importanti paesi del mondo e della stessa ONU. L’umanità invece non è statica, ma inventa ogni volta qualcosa che evita la collisione tra le curve Popolazione/Risorse.
                               
L’intervento di Pennetta parte proprio da questo assunto per rivelare come le teorie Malthusiane siano ancora ben vitali nel pensiero delle élites contemporanee, mascherate, con la consueta ipocrisia, da misure “per il nostro bene” (richiami espliciti a Malthus e ad un Neo-Malthusianesimo fanno parte del fondamento ideologico di svariate associazioni ambientaliste o legate al pensiero green). Attraverso teorie false ma verosimili si conduce una guerra. Una guerra basata sull’intuizione di Sun Tzu: avvalersi di qualsiasi stratagemma per dare al nemico informazioni sbagliate tali da indurlo in valutazioni ingannevoli (http://it.wikipedia.org/wiki/Sun_Tzu). E’ un inganno infatti sostenere che limitare la popolazione porti ricchezza, quando è vero il contrario: in condizioni di benessere la popolazione si stabilizza da sola. Il numero è dunque solo un pericolo per la classe dominante, che in condizioni di benessere stabilizza il proprio numero, e diventa dunque necessario per i dominanti comprimere le classi emergenti. Nasce da qui il pensiero “siete troppi” e la pervasiva opera propagandistica per sostenere questa teoria. In questo quadro si inseriscono le politiche verso il Terzo Mondo improntate alla menzogna del problema demografico. L’Africa è invece un continente oggettivamente disabitato, come può essere il suo problema la sovrappopolazione? Non ha importanza che il 25% delle risorse del pianeta sia consumato solo dagli USA (con meno del 5% della popolazione mondiale) e che in Africa la densità di popolazione sia bassa in un territorio ricchissimo di risorse naturali. Il problema sembrano essere proprio “quelle” popolazioni.



(
mappa delle zone illuminate/abitate da US Defense Meteorological Satellite Program)

(mappa Oxfam basata sulla popolazione)
Gli anni ’50 furono gli anni delle Rivolte Africane e della fine del colonialismo; curiosamente proprio negli anni immediatamente successivi incominciano le conferenze ONU sulla popolazione (il più noto il Kissinger Report del 1974) e iniziano le politiche degli “aiuti”, aiuti ovviamente condizionati al “controllo delle nascite”, in realtà prestiti inesigibili per debiti permanenti e permanente povertà. L’ONU (anche attraverso le varie ONG più o meno limpide) invece di promuovere lo sviluppo decide dunque di frenarlo, soprattutto attraverso investimenti che portano gli utili fuori dei confini nazionali dei paesi in questione depredandone le risorse. Sono le applicazioni delle teorie di Smith o di Ricardo. Tenere povera la popolazione tiene bassi i prezzi delle risorse. Espediente da inquadrare in questa ottica è l’introduzione dell’aggettivo Antropico accanto a Riscaldamento Globale. Nonostante infatti da anni l’aumento delle temperature si sia arrestato a fronte di un’immutata produzione antropica di CO2, la stessa correlazione tra CO2 e riscaldamento non viene messa in dubbio. A sostegno si vanterebbe spesso un ampio consenso della comunità scientifica con un dato inevitabilmente esibito: il 97.4% della comunità scientifica non avrebbe dubbi a proposito della origine antropica del riscaldamento globale. Enzo Pennetta dimostra indiscutibilmente come quel numero così esorbitante faccia riferimento ad un numero reale di 75 scienziati su 10.000 vantati dalla statistica. Un inganno palese per uno studio, senza mezzi termini, cialtronesco (http://www.climatemonitor.it/?p=15065). In conclusione del video la risposta di Pennetta ad una domanda del pubblico al termine dei tre interventi in cui si fa riferimento alle teorie di Nash (http://it.wikipedia.org/wiki/Equilibrio_di_Nash) ed alla relazione tra “Darwinismo Sociale” e l’ “antropologia negativa” di Hobbesiana memoria.


http://www.enzopennetta.it/


slide pennetta proiettati durante la conferenza


Fonte: 
ilcielosufirenze.com

SHADE the Motion Picture - Trailer 2 (Official Version)





          

"Shade" è un innovativo documentario di alta qualità in grado di rivelare completamente l'agenda globale finalizzata allo sfoltimento della popolazione attraverso la Biogeoingegneria. Il film comprende numerose interviste ad esperti (ad esempio, il regista ed attivista Michael Murphy), testimoni (il cantante sudcoreano Skull) e vittime. Il piano delle élites è diabolico: sterminare il 90% della popolazione mondiale. Epidemie, catastrofi “naturali”, guerre, miseria, coercizione… sono gli strumenti con cui fiaccare e decimare l’umanità, condurla sull’orlo del baratro. Questo non è un problema di destra o di sinistra, di "conservatori" o di "democratici": l'avvelenamento della biosfera riguarda tutti! Il futuro dei nostri figli e delle generazioni future è segnato, se non si agisce ORA!


"Shade", una produzione di Ambellas & Bermas, può essere liberamente caricato sui propri canali.
Fonte canale youtube di:  tankerenemy



domenica 25 novembre 2012

UN TELEGIORNALE FRANCESE PARLA DI ......

Un telegiornale Francese, parla di manipolazioni climatiche (scie chimiche & progetto HAARP)

            

In Italia c'è ancora chi pensa che Le Scie Chimiche siano "Una Bufala da Complottisti " Ma in Francia non è così. Eppure viviamo sotto lo Stesso Cielo, un cielo quotidianamente deturpato dagli aerei droni degli U.S.A. che continuano indisturbati a violentare Il cielo in lungo e in largo di tutto il pianeta, irrorando metalli e altri agenti altamente tossici.
HAARP ESISTE DAVVERO!


http://www.haarp.alaska.edu/


Per ulteriori info, visita:
http://WWW.TANKERENEMY.COM / http://WWW.TANKER-ENEMY.TV

sabato 24 novembre 2012

NOVEMBRE 2012 SPETTRI SOPRA LA LANTERNA DI GENOVA



            


Ma si... siamo solo p
aranoici... 
Quindi... queste sarebbero cosa?
Scie di condensa?
QUESTE SONO EVIDENTISSIME E CHIARISSIME SCIE CHIMICHE PERSISTENTI... RICCHE DI METALLI TOSSICI,ALTAMENTE DANNOSI PER LA SALUTE UMANA E PER TUTTE LE ALTRE FORME DI VITA SIA ANIMALE CHE VEGETALE ESISTENTI SUL NOSTRO PIANETA !! 

   












































































                         
                                   SCIE CHIMICHE
...Un pò di Storia è sempre bene rammentarla...

Le prime testimonianze della presenza di strane scie bianche nel cielo risalgono al 1996 in seguito alla segnalazione di alcuni cittadini americani per essere Precisi in Canada ad Ontario un paesino di 50 persone che dopo le scie

chimiche e durante stettero molto male, si ribellarono facendolo presente al Sindaco, e alla fine vinsero loro 50 persone..ve ne parlero anche dopo.

Questo non significa che il fenomeno sia iniziato precisamente in quell’anno: molto probabilmente la sperimentazione ha avuto inizio diversi anni prima ma in maniera non troppo evidente. Successivamente, con l’intensificarsi della quantità delle scie anomale, alcune persone hanno iniziato ad accorgersi dello strano fenomeno e a documentarlo. Le prime foto che testimoniano la presenza di strane scie nel cielo sono state scattate a Las Vegas il 10 gennaio 1996, seguite da diverse segnalazioni provenienti da altre città statunitensi. Successivamente, anche altri Paesi hanno iniziato a segnalare la presenza di queste scie nei loro cieli: Canada, Nuova Zelanda, Australia, Messico, Haiti, Porto Rico, Cambogia, Bahamas, Sud Africa, Inghilterra, Francia, Spagna, Germania, Olanda, Svezia, Scozia e Italia. Singolare è il caso della Croazia che ha visto queste scie per la prima volta il giorno successivo alla domanda formale di adesione alla Nato.

Le scie segnalate, molto diverse dalle scie di condensazione, si incrociavano tra loro a forma di “X” o “#” creando nel cielo veri e propri reticolati e rimanevano sospese nell’aria per ore e ore espandendosi a dismisura e senza dissolversi completamente. Secondo queste prime testimonianze, le scie anomale erano il risultato del passaggio di aerei bianchi e senza insegna, avvistati anche in spazi aerei non adibiti al traffico civile.

La prima protesta ufficiale contro questo fenomeno è arrivata dal Canada nel 1998 quando, in seguito ad una notevole presenza di scie anomale sopra la cittadina di Espanola, gli abitanti incominciarono ad accusare problemi di salute come:
letargia,
forti dolori alle giunture,
perdita di memoria a breve termine,
disturbi alle vie respiratorie,
sintomi da depressione e
sintomi simili a quelli influenzali.
Le lamentele furono ignorate dal Governo dell’Ontario e così alcuni cittadini, prelevarono campioni di acqua e neve dalla propria terra e commissionarono analisi di laboratorio a proprio carico. Dall’esame dei campioni prelevati risultò che essi contenevano una quantità di particolato di

alluminio venti volte superiore al limite indicato per l’acqua potabile.


Con le analisi di laboratorio alla mano, si ricorse quindi ad una petizione presentata al Parlamento del Governo Canadese ad Ottawa, nella quale i cittadini chiedevano chiarimenti sulla natura del fenomeno e soprattutto esigevano che cessassero le irrorazioni chimiche sopra di loro.
Dopo 45 giorni il Governo canadese rispose di non essere coinvolto in tali operazioni e che l’aviazione militare non aveva concesso permessi ad altri paesi di sorvolare il territorio Canadese a tale fine.

Sempre in Canada, ad Edmonton (in Alberta), dopo la comparsa di numerose scie bianche cominciarono a morire le piante di una vasta area che in breve tempo divenne arida.

Ad un’analisi chimica del terreno,
risultò che
la sua conduttività era sette volte superiore alla norma e questo a causa della percentuale altissima
di bario e
alluminio.
In altre zone saturate dalle scie, fra le sostanze rinvenute si riscontrano oltre ad alluminio e bario anche
titanio,
bromuro e
batteri.

alcuni consigli se volete informazioni Dottoressa Hildegarde Staninger spiega le malattie delle scie chimiche http://dadietroilsipario.blogspot.com/2011/04/la-dottoressa-hildegarde-staninger.html

Di fronte alle insistenti pressioni di numerosi cittadini americani allarmati da queste anomalie nel cielo e dai risultati delle analisi di laboratorio effettuate, le autorità americane interpellate (EPA, NASA, FAA, NOAA) affermano tutt’oggi, senza portare prove concrete, che non vi è alcunché di anomalo in queste singolari scie e che si tratta di semplici scie di condensazione formate da vapore acqueo.

Nel 2001, però, lo stesso governo americano parla di “chemtrails” in un documento ufficiale. Viene presentata una proposta di legge [HR 2779] per chiedere il bando delle armi nello spazio, firmata dal democratico Dennis J. Kucinich, e sottoposta all’esame di tre commissioni (scientifica, esercito, relazioni internazionali) della House of the Representatives degli USA (l’equivalente della nostra Camera dei Deputati): lo Space Preservation Act .

In questo testo, e per la prima volta in un documento ufficiale, appare il termine chemtrails. Esse vengono definite come una tipologia di arma e vengono menzionate nella sezione “armi esotiche” insieme ad altri voci quali: armi al plasma, elettromagnetiche, soniche, ultrasoniche, psicotroniche, sistemi ULF (ultra low frequency) ad alta quota, sistemi di armi laser, armi biologiche e ambientali.

Lo Space Preservation Act 2001 non viene approvato. L’anno successivo viene approvato lo Space Preservaction Act 2002: il capitolo riguardante le “armi esotiche”, e quindi la voce sulle chemtrails, non compare.

In Italia si inizia a parlare del fenomeno chemtrails grazie alla rivista Nexus. Le prime testimonianze arrivano nel 1999 dalla provincia di Rovigo e dal padovano ma col passare del tempo si è iniziato ad osservare scie chimiche da ogni parte della penisola. La loro presenza nei nostri cieli è stata particolarmente intensa nel 2003, anno in cui si è registrata una grande siccità e un’estate particolarmente calda.

Verso la fine del 2006 si è assistito ad una massiccia irrorazione mai vista prima: per settimane, senza nemmeno un giorno di sosta, scie chimiche e passaggi di aerei a centinaia e centinaia, con un impressionante intensità in alcuni giorni.

I primi cinque mesi del 2007 si sono stati caratterizzati dalla presenza quasi giornaliera delle scie chimiche nel cielo. In alcuni giorni la loro presenza è stata particolarmente “discreta”: alte, non particolarmente lunghe, poco persistenti, in spazi aerei “abituali”. In altri giorni, invece, il loro utilizzo è stato spudoratamente evidente: basse, lunghe da orizzonte a orizzonte, persistenti nell’aria per molte ore, in spazi aerei del tutto inusuali. Un esempio eclatante è stato ciò che è avvenuto il 22 gennaio 2007. Da tutta Italia sono state pervenute segnalazioni di un abnorme numero di scie chimiche visibili anche in spazi aerei dove di solito non passano aerei di alcun tipo. Sono stati fotografati veri e propri reticolati di scie chimiche e si sono contati un numero incredibile di aerei: 5-6 al minuto. Difficilmente un tale via vai può essere riconducibile al normale traffico aereo civile, soprattutto se questo avviene in alcuni giorni si e in altri no. Anche l’ipotesi di un’operazione militare in corso è poco credibile, in quanto è inverosimile che gli aerei militari effettuino delle esercitazione sopra i centri abitati.

Una situazione simile si è verificata il 7 e l’8 maggio 2007, giorni in cui si è assistito a livello internazionale ad una massiccia irrorazione. Sono pervenute segnalazioni da tutto il centro-nord d’Italia, da molto altri stati europei, dal Canada e dagli Stati Uniti. Come si spiegano tutte queste scie concentrate in questi due giorni? Condizioni favorevoli alla formazione di scie di condensazione in mezzo mondo per circa 48 ore continue? E se anche fosse… come si spiega questo intenso traffico aereo concentrato in questi due giorni?

Durante i mesi estivi sono state avvistate corte e di breve durata negli stessi spazi aerei dove i primi mesi dell’anno erano lunghe e persistenti.

All’interno degli stessi spazi aerei dove i primi mesi dell’anno erano tante, basse, lunghe e persistenti, durante i mesi estivi ne sono state avvistate poche, alte, corte e di breve durata. Se è vero l’alto numero di scie che vediamo è dovuto all’incremento del traffico aereo non si spiega come mai proprio nel periodo estivo, periodo nel quale le compagnie aeree mettono a disposizione più voli, si sono viste così poche scie (e aerei).

Il problema delle scie chimiche quindi riguarda l’Italia e non è recente. Nel corso degli anni ci sono state diverse interrogazioni parlamentari, esposti e denunce per chiedere alle autorità dei chiarimenti. Risposte serie ottenute? Nessuna.

Come mai questa ritrosia nel parlare di un fenomeno che riguarda tutti?
Scusate ma non posso aggiungere foto al post non e' ( http://controsistema.ning.com/ )

Composizione ed effetti

Perché tutta questa preoccupazione per le scie chimiche?
Il fatto che possano contenere sostanze chimiche nocive è senza dubbio un buon motivo.

Ricercatori, scienziati e singoli cittadini hanno effettuato delle analisi chimiche del terreno, polveri e acqua nelle zone sottostanti spazi aerei irrorati con le scie chimiche. Le analisi più accreditate a livello mondiale accertano la presenza e l’alta concentrazione di sostanze chimiche quali sali di bario, ossido di alluminio, calcio, potassio, magnesio, torio, quarzo.

Le prime analisi sono state effettuate nel 1998 in Canada. Gli abitanti di Espanola cominciarono ad accusare problemi di salute come: letargia, forti dolori alle giunture, perdita di memoria a breve termine, disturbi alle vie respiratorie, sintomi da depressione o simili a quelli influenzali. Dalle analisi chimiche di campioni di acqua e neve risultò una quantità di particolato di alluminio 20 volte superiore al limite indicato per l’acqua potabile. In seguito ad analisi effettuate ad Edmonton, risultò che la conduttività del campione di terra analizzato era 7 volte superiore alla norma e questo a causa della percentuale altissima di bario e alluminio.

Fra le sostanze rinvenute in diverse zone saturate dalle scie, si riscontrano oltre ad alluminio e bario anche titanio, bromuro e batteri che normalmente vivono negli alti strati dell’atmosfera e che inglobati da questi aerosol chimici sono trasportati a terra, con inimmaginabili conseguenze sulla salute dell’uomo.

I primi a risentirne gli effetti sono gli anziani, i giovani e le persone indebolite da malattia o in cattive condizioni fisiche. I sintomi più ricorrenti riportati dagli abitanti in zone largamente irrorate: tosse secca persistente, malessere respiratorio e intestinale, polmonite, affaticamento, letargia, capogiro, disorientamento, forte emicrania, dolori muscolari e alle giunture, epistassi, diarrea, feci sanguinolente, depressione, ansietà, incontinenza e tic nervosi.

Le conseguenze sulla salute umana possono raggiungere livelli drammatici: aumento vertiginoso di tumori e leucemie di vario tipo, incremento del numero e della gravità di affezioni all’apparato respiratorio specialmente sui bambini, infiammazioni ai muscoli e alle giunzioni muscolari, contaminazione da funghi e batteri sconosciuti, inquinamento ambientale balzato alle stelle. Tutte concause che negli ultimi anni hanno provocato la morte di milioni di persone in tutto il mondo. Altri elementi quali torio radioattivo, carbone, fibre sintetiche, sangue essiccato, virus e batteri sintetizzati in laboratorio, tutti sotto forma di nanoparticelle, possono venire ingeriti e assimilati dal nostro organismo, non predisposto a filtrare materiali di così piccole proporzioni.

Limitazione della sovranità nazionale


Alla prima denuncia ufficiale contro le chemtrails, il governo canadese rispose ai suoi cittadini di non essere coinvolto in operazioni atte a disseminare nel cielo canadese sostanze chimiche e di non aver autorizzato altri Paesi a farlo.

Probabilmente anche l’Italia non ha concesso ad altri Paesi il permesso di sorvolare i nostri spazi aerei per scopi non ben specificati e di cospargere sostanze chimiche nell’aria che respiriamo, ma ciò potrebbe avvenire anche senza autorizzazione ufficiale poiché:
- aerei militari non italiani (USA\Nato) hanno la libertà di sorvolare i nostri cieli senza dare spiegazione alcuna allo Stato italiano;
- non esiste una legge adeguata relativa allo spargimento di sostanze chimiche nello spazio aereo italiano.

Nel gennaio 2006, l’Onorevole Di Pietro partecipa ad una trasmissione televisiva. Uno spettatore, amico di sciechimiche.org, telefona in studio per chiedere come mai ogni giorno assistiamo al continuo passaggio di aerei militari che rilasciano scie chimiche con metalli pesanti e bario. L’On. Di Pietro non si esprime sulle scie chimiche ma fa un’affermazione importante riguardo la limitazione di sovranità nazionale:

“In riferimento agli aerei è un problema complesso. I nostri spazi aerei, i nostri siti marini e terrestri, ancora oggi sono occupati da realtà militari non italiani.”

“Non è possibile che altri decidano per noi, è una limitazione di sovranità. Dopodichè noi dovremo assumerci le nostre responsabilità.”

Secondo l’On. Di Pietro, è accettabile il fatto che una determinata nazione abbia sul territorio mondiale luoghi di ammassamento, occultamento e detenzione, ma non è altrettanto ammissibile che certe operazioni avvengano senza il coinvolgimento delle nazioni “ospitanti”, senza nemmeno metterle al corrente.

Questa realtà è confermata da alcuni episodi nei quali aerei militari americani sono stati al centro di polemiche e di incidenti più o meno gravi. Nella sezione “Documentazione” sono state raccolti i verbali di alcune sedute parlamentari su questo tema.

Secondo molte testimonianze (anche di piloti), gli aerei militari coinvolti sarebbero tankers (aerei cisterna) privi di segni identificativi che volano sotto codice Alfa (codice secretato). Altri testimoni affermano che nelle irrorazioni siano coinvolte anche alcune compagnie aeree ad uso civile e si suppone che in questi casi la composizione chimica delle scie sia differente come è differente il loro aspetto. Mesi fa, l‘Indipendent ha pubblicato la notizia che piloti di aerei civili sono colti da malori a causa di alcune sostanze fuoriuscite dai motori e penetrate all’interno della cabina di pilotaggio. Manifestando perdite cognitive e di memoria sono stati incapaci di ricordare le istruzioni vitale delle torri di controllo e quindi di pilotare in completa sicurezza.

Gli aerei di linea devono seguire delle procedure di sicurezza soprattutto per quanto riguarda distanza e quota e non possono sorvolare spazi aerei militari. La maggior parte degli aerei che rilasciano scie chimiche osservati, invece, volano a distanze ravvicinate, spesso si incrociano, percorrono spazi aerei non consentiti al traffico di linea, effettuano delle “inversioni a U” oppure formano dei cerchi nel cielo, volano a quote basse, in alcuni giorni sono più numerosi del solito e spesso volano da orizzonte a orizzonte.

Immaginiamo di osservare un aereo che decolla a Milano per atterrare a Londra. Se lo vediamo volare basso e man mano alzarsi in cielo, ci aspetteremo di vederlo andare sempre più in alto fino a scomparire tra le nuvole. Molti arerei con scia lunga a seguito, invece, una volta che si alzano in cielo ridiscendono percorrendo un tragitto “curvo” che va da orizzonte a orizzonte.

I motori degli aerei a getto raggiungono la massima efficienza a quote superiori agli 8000 metri. Com’è possibile che aerei civili volino così frequentemente a quote economicamente poco vantaggiose? Può succedere, inoltre, che un aereo civile voli all’infuori delle aerovie o faccia un’inversione di direzione. Questo però si può verificare in casi eccezionali e per motivi di urgenza e non così spesso come capita di vedere. Tutte queste considerazioni lasciano supporre che nella maggior parte dei casi non si tratta affatto di aerei ad uso civile o commerciale ma di aerei militari.

In conclusione, sappiamo che aerei militari non italiani volano nei nostri cieli ma non possiamo sapere che cosa fanno. E’ possibile che spruzzino qualche sostanza sopra le nostre teste? Questo non ci è dato saperlo.

Tipi di scie chimiche


Dal punto di vista della Fisica, abbiamo visto che queste scie non sono scie di condensazione e che molte di esse non sono generate da aerei civili. Le scie chimiche vengono irrorare ormai quasi ogni giorno e non sempre rispettando le stesse modalità.

In molti giorni le possiamo scorgere alte nel cielo, non particolarmente lunghe e non particolarmente persistenti. Se ci fermassimo un’ora intera ad osservare il cielo potremmo contare decine e decine di scie chimiche di questo tipo. Sono talmente alte che è quasi impossibile vedere l’aereo che le genera più grande di un puntino. Se poi andassimo a controllare le carte aeronautiche noteremmo che i tragitti di quegli aerei non corrispondono ai tragitti degli aerei di linea.

Altre volte, invece, possiamo vedere delle scie chimiche più basse e più persistenti. A occhio nudo non possiamo calcolare perfettamente la loro quota, ma dal momento che riusciamo a vedere chiaramente l’aereo che le genera possiamo facilmente presumere che si trovino a quote più basse rispetto le altre scie. Come si può valutare a quale altezza si trova un aereo osservandolo ad occhio nudo?

Immaginiamo di avere di fronte a noi una persona alta 150 cm e un’altra alta 190 cm. Probabilmente non riusciamo a quantificare ad occhio nudo la loro altezza esatta ma senza alcun dubbio siamo in grado di sapere quale delle due persone è più alta e quale è più bassa. Allo stesso modo, se due persone della stessa altezza (o che differiscono di pochi cm) si trovano una a 10 metri da noi e l’altra a 20 metri, probabilmente non sappiamo valutare con precisione a quale distanza esse si trovano, ma con assoluta certezza siamo in grado di affermare quale delle due è la più vicina e quale la più lontana. Gli aerei di linea e i tanker che irrorano scie chimiche hanno all’incirca le stesse dimensioni. Tra i vari modelli può esserci una differenza nelle dimensioni di pochi metri. Osservando dal suolo un aereo che vola a quota di crociera (8000 m), questo ci appare come un puntino nel cielo. Osservando un secondo aereo, che vola alla stessa quota ma che è più grande o più piccolo di pochi metri rispetto il primo, ci appare sempre come un puntino nel cielo. Quando osserviamo un aereo e ad occhio nudo riusciamo a distinguere alcuni particolari come la forma delle ali e il numero di motori, a meno che la nostra vista non sia equiparabile alla vista di Superman, i casi sono due: o quell’aereo è molto più grande rispetto all’aereo che vediamo come un puntino, oppure è molto più vicino. La prima opzione appare abbastanza inverosimile dal momento che si sta parlando di velivoli che differiscono di poco nelle dimensioni, la seconda opzione invece scaturisce alcuni dubbi:
- com’è possibile che un aereo di linea voli così basso? In termini economici, mantenere una quota così bassa non è affatto conveniente;
- dal momento che ad una quota così bassa, la scia dell’aereo in questione non può essere una scia di condensazione… che cos’è? Cosa contiene?

Le scie di questo tipo oltre ad essere basse sono molto persistenti (permangono nell’aria per ore intere) e spesso lunghe da orizzonte a orizzonte. Nel tempo tendono ad allargarsi fino a formare un sottile strato biancastro che limita la luminosità del sole.

Nei casi peggiori, possiamo assistere ad un esorbitante numero di questa tipologia di scie chimiche rigare il cielo, formare degli incroci a forma di X o di *, formare dei veri e propri reticolati (#). Sembra che in determinati giorni il traffico aereo aumenti a dismisura. Nel cielo si vedono aerei che seguono tragitti che solitamente non percorrono.

Chi conosce il fenomeno delle scie chimiche da anni ha osservato nel tempo diversi fenomeni (tutti raccolti nella sezione “Fotogallery”) come ad esempio:

- Scie a forma di “fusillo”.

Se fossero scie di condensazione… com’è possibile che del vapore acqueo si dissolve in maniera così disomogenea?

- Scie vicine tra loro ma diverse nella forma e\o nella lunghezza.

Se fossero scie di condensazione… com’è possibile che due scie che si trovano alla stessa quota e quindi nelle condizioni atmosferiche siano una lunga e persistente e l’altra corta e di veloce dissolvenza? Com’è possibile, inoltre, che un aereo che non rilascia scia si trova in prossimità di una scia di condensazione, ovvero in condizioni favorevoli alla formazione di scie di condensazione?

- Aerei bimotore che producono due scie differenti tra loro, differenze visibile anche ad occhio nudo.

Se fossero scie di condensazione… com’è possibile che un aereo rilasci due scie differenti? Alcuni scettici sostengono che la differenza tra, secondo loro, le scie di condensazione sia dovuta alla differenza delle caratteristiche fisiche dell’aria. Ma com’è possibile che due masse d’aria aventi caratteristiche diverse abbiano un confine così preciso preciso? E com’è possibile che degli aerei riescano a sorvolare così frequentemente proprio questo improbabile netto confine tra due masse d’aria con caratteristiche diverse?

Inoltre, quando la scia di uno dei due motori inizia ad espandersi, ingloba la scia di consistenza diversa. In questo modo si vede chiaramente che la scia più fibrosa ha al suo interno una scia di consistenza nettamente diversa.

Se fossero scie di condensazione… com’è possibile che all’interno di una scia di condensazione si possa vedere visibilmente un’altra scia sempre di condensazione se esse sono entrambe costituite da vapore acqueo?

- Scie a “trattini” o interrotte.

Se fossero scie di condensazione… com’è possibile che delle scie di condensazione si formino in determinati tratti e in altri no? I valori di umidità relativa e di temperatura non cambiano da un metro all’altro e quindi è impossibile che un aereo attraversi un’area nella quale sono presenti una o più bolle d’aria con caratteristiche fisiche diverse. D’altra parte, se le lunghe scie visibili dal satellite sono spiegate come “scie di condensazione persistenti dovute alla presenza di elevata umidità relativa”. Ciò significherebbe che i valori dei parametri atmosferici possono essere costanti per centinaia di chilometri ma allo stesso tempo differenti a distanza di pochi metri?

- Scie lunghe a quote inferiori di scie corte; due aerei alla stessa quota: uno con scia e l’altro no; aerei con scie a quote inferiori o alla stessa quota di aerei senza scia. -Scie circolari – Scie a “medusa”

Se fossero scie di condensazione… com’è possibile che si formino due scie di diversa lunghezza da due aerei che viaggiano alla stessa quota? E se i due aerei volano a quote differenti, com’è possibile che tali condizioni siano presenti alla quota minore? Una quota più bassa rispetto un’altra significa che si è in presenza di una temperatura più alta e di conseguenza in una situazione meno favorevole alla formazione di scie di condensazione.

E ancora…

-Scie circolari

- Scie a “medusa” (alcune visibili anche ad occhio nudo)
Aerei implicati

Numerosi testimoni hanno riportato di aver visto scie chimiche irrorate da aerei bianchi senza livree identificative.


Aerei simili a questo:

- Immagine riportata da Rainews24 -

Oppure lo stesso modello di aerei utilizzati dall’Aeronautica Militare Italiana:

- KC135 -

Ma con qualche differenza:

- Kc135 fotografato in Italia -

Nel 2003 il S.U.L.T.A. (Sindacato Unitario Lavoratori Trasporto Aereo) fece una denuncia presso la Procura di Civitavecchia nella quale si sottolineava un anomalo traffico di aerei senza insegna. Altri aerei completamente bianchi sono stati visti nell’aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino.

- In Italia come all’estero. Aerei bianchi e senza insegna nell’aeroporto di Colonia/Bonn -

Non sono pervenute risposte ufficiali riguardo la presenza di questi aerei sul nostro territorio e nei nostri cieli.

Gli aerei osservati sono stati identificati come tanker militari. Si tratta di aerei che strutturalmente e nelle dimensioni sono identici ad un classico aereo di linea, ma al loro interno non hanno sedili ma delle cisterne o serbatoi che servono a contenere carburante per rifornire in volo altri tipi di aerei tipo caccia militari o bombardieri che non avendo una lunga autonomia di volo devono per missioni di guerra lontane dalla base di decollo oppure per voli di lunga durata devono rifornirsi senza atterrare in un aeroporto allora fanno il pieno in volo.

Questo tipo di aerei possono nascere già per questo scopo ed escono dalle stesse linee di produzione dei “fratelli” di linea, oppure possono diventarlo dopo un’apposita trasformazione, si modificano ex aerei di linea che magari sono vecchi per il trasporto di persone ma ancora validi per volare. Una delle ditte specializzate in queste trasformazioni è italiana.

Gli aerei implicati nelle operazioni di areosoldi Tom Bosco – Nexus Italia

Le prime segnalazioni del fenomeno indicavano invariabilmente la presenza di grossi velivoli bianchi senza contrassegni, identificati per lo più come tanker militari del tipo KC-135 e KC-10, ma anche aerei di altro tipo (MD-80, Boeing 757, etc.).

Le iniziali spiegazioni delle autorità furono che probabilmente il fenomeno osservato concerneva la manovra di scarico del carburante da parte di questi velivoli, ma per svariate ragioni le cose non potevano assolutamente stare in questi termini.

Sia quel che sia, i testimoni da terra hanno potuto osservare e fotografare gli aerei impiegati in queste operazioni, mentre rilasciavano scie spesse e persistenti visibilmente emesse lungo l’intero bordo di uscita delle semiali, elemento indicante la presenza di ugelli o di altri meccanismi di emissione.
Si presume che vengano adoperate diverse varietà di aerosol e modalità di diffusione a seconda degli scopi della “missione”. Quanto sopra è suggerito dal fatto che, malgrado questo genere di operazioni vengano condotte principalmente da velivoli militari, di recente sono stati osservati e fotografati anche aerei apparentemente di linea.

La foto centrale di questa pagina mostra la sonda del carburante di un tanker militare adibito al rifornimento in volo di caccia e bombardieri, modificata rimuovendo il classico “canestro” e sostituendolo con un dispositivo che sembra proprio uno spruzzatore di qualche tipo.
Unita alle evidenze sopra citate, costituisce una prova schiacciante del fatto che i nostri cieli sono percorsi da numerosi velivoli appositamente adibiti al rilascio nell’ambiente di composti chimici la cui natura è ufficialmente sconosciuta.
Le implicazioni economiche e politiche di queste attività, poi, sono sconcertanti: chi può permettersi di finanziare una consistente flotta di velivoli e mantenerla in attività con relativi piloti, tecnici, installazioni logistiche per il rifornimento, la pianificazione e la manutenzione?
E di quale livello di conoscenza dispongono governi e autorità di quei numerosi paesi il cui spazio aereo viene costantemente attraversato da questi voli? Esistono accordi militari o di altro tipo?

Per quale motivo la cittadinanza viene tenuta all’oscuro o, peggio, depistata e disinformata su questioni di tale rilevanza? A qualche livello, con tutta probabilità militare, le autorità sono senz’altro a conoscenza di quanto sta accadendo, ma per qualche motivo i cittadini non nevengono informati. Tuttavia, i tempi sono maturi per un aperto dibattito pubblico su questo delicato argomento e sulle sue implicazioni, le cui conseguenze riguardano tutti noi.


Ufficialmente non esistono

Ufficialmente, le scie chimiche non esistono, in quanto nessuna istituzione o governo ha mai ammesso la loro esistenza. Come è stato detto nelle sezioni precedenti, però, esistono dei documenti ufficiali nei quali vengono menzionate.

Non ci sono quindi, documenti ufficiali sui quali poter leggere:

“Le scie chimiche sono quelle scie bianche lunghe e persistenti che vediamo nel cielo, rilasciate da appositi erogatori a bordo degli aeroplani militari e non. Le scie chimiche sono chiamate così perché contengono sostanze chimiche. Esse sono nocive per l’ambiente e per al nostra salute.”

Non esiste un documento ufficiale che spieghi cosa siano.
Non esiste un documento ufficiale che spieghi cosa contengano.

Ma noi disponiamo di una nostra testa e con essa possiamo ragionare anche senza l’ausilio di un documento ufficiale.

Non abbiamo bisogno di un documento ufficiale per capire che quelle scie che vediamo nel cielo sono evidentemente diverse dalle semplici scie di condensazione: è sufficiente la nostra percezione visiva.

Non abbiamo bisogno di un documento ufficiale che spieghi la differenza tra contrails e chemtrails: è sufficiente assimilare qualche nozione basilare di Fisica.

Non abbiamo bisogno di un documento ufficiale che ci dica che la maggior parte di quegli aerei non sempre vola a normali quote di crociera e che molte di quelle scie si formano in zone riservate agli aerei militari: è sufficiente apprendere due nozioni base di aeronautica.

Non abbiamo bisogno di un documento ufficiale che ci spieghi che quelle scie che vediamo nelle immagini satellitari non sono normali scie di condensazione.

Non abbiamo bisogno di un documento ufficiale che ci dica che le sostanze chimiche irrorate sono nocive per la nostra salute. Tutte le analisi effettuate sono degli importanti indizi che dovrebbero essere sufficienti a far in modo che i governi e le istituzioni si interessino e cerchino di verificare se effettivamente dobbiamo preoccuparci oppure no. Ma questo, come sappiamo, non avviene.

Allo stesso modo, non esiste un documento ufficiale che spieghi il motivo dell’utilizzo delle scie chimiche. Ciò di cui disponiamo sono ipotesi basate su considerazioni di natura tecnico-scientifica, politica ed economica.

Nella sezione “Ipotesi” troverete un approfondimento relativo alle varie ipotesi sull’utilizzo delle scie chimiche, frutto del lavoro di scienziati e ricercatori che studiano il fenomeno da diversi anni.

Chi studia il fenomeno da anni ha ipotizzato quali saranno le future giustificazioni per motivare le scie chimiche. Di tanto in tanto ci giungono notizie sulla strana correlazione delle “scie degli aerei” con il cambiamento climatico in corso….

LA SISTEMATICA DISNFORMAZIONE DELL\’OPINIONE PUBBLICA DA PARTE DI MASS-MEDIA E ISTITUZIONI

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